Ready to write a new chapter…

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Hi everybody!

It’s time to start something new, it’s time to start a new adventure. 

More than 2 years ago now, I moved to Japan to make experience abroad, to widen my knowledge of the world, to meet new people, to challenge myself…

Recently I reached that so called “comfort zone”, that thing that many people aim for; not me though, not at this moment of my life at least… 

A peaceful life, without stress or problems, who wouldn’t like to be in that situation? 

There’s time to think about that though, don’t you reckon?

When you are young you have to make the most from all the opportunities that occur. You have the energies, the strength to face big changes, to take risky decisions; you’re allowed to make mistakes and learn from them. 

Soon I’ll start something new, but I can’t say anything more at the moment. The following months will be full of surprises both for me and you, I promise!

Thanks for reading!

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Ciao a tutti!

È ora di iniziare qualcosa di nuovo, è ora di iniziare una nuova avventura. 

È ormai da 2 anni e più che mi sono trasferito in Giappone per fare esperienza all’estero, per ampliare le mie conoscenze del mondo, per incontrare nuove persone, per mettermi alla prova…

Di recente ho raggiunto quella cosiddetta “zona di comfort”, quella cosa a cui molte persone aspirano; non io però, non in questo momento della mia vita almeno…

Una vita pacifica, zero stress o problemi a cui pensare, a chi non piacerebbe trovarsi in questa situazione? 

C’è però tempo per pensare a tutto questo, non credi?

Quando sei giovane devi sfruttare al massimo tutte le opportunità che ti si presentano. Hai le energie, le forze per affrontare grandi cambiamenti, prendere decisioni rischiose; ti è permesso fare errori e di imparare da questi.

Presto inizierò qualcosa di nuovo, ma al momento non posso dire altro. I prossimi mesi saranno pieni di sorprese sia per me che per voi, lo prometto!

Grazie per aver letto!

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A true story…

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Hi everybody!

Today’s blog will be something different, not strictly related to the travel topic. It will be a personal story, a motivational speech.

In the last period several things happened, things that hadn’t happened to me for quite a long time, things that I had forgotten.

There are ups and downs in life, joy, anger, days of happiness, days of frustration. Since I moved here in Japan, since I took full possession of my life and began to focus on my goals I almost forgot about these last ones.

I’ve never been one of those people with the desire to twist their lives to chase their dreams and make them real. During the adolescence I felt alone, excluded, unwanted, feelings that I still experience from time to time. Surrounded by negative people, with the arrogance of making you feel less important just because they were children of a good family, I spent my days wondering what was wrong with me, why I couldn’t achieve the same results gained by the others.

Then, one day everything changed, I turned on the radio and all of a sudden the song that changed my life began. Thanks Elisa.

“All this time asking myself

What is that doesn’t leave me in peace

All these years asking myself

If I really fit in

The way I am

So one day

I wrote in a notebook

I’ll make the world dream with music

Not long afterwards

When I just needed a jump

to achieve happiness…”

Why had a girl from a small town called Monfalcone, the daughter of ordinary people, realised her dream of becoming one of the greatest Italian singers and I wasn’t able succeed in my small everyday businesses? What did she have more than me to make her achieve her goals?

It took me several months to figure it out, to find the solution of the dilemma that afflicted me so much; the answer was simpler than I expected: “NOTHING”. She had nothing more than me, nothing but the determination, the will to never give up.

So, from that moment, I committed myself to the things that interested me more and even if I didn’t immediately see results I didn’t give up because I desired redemption from all those who criticised me and my closest friends.

All of a sudden I realised how much the others, the so-called “perfect people” were victims of their own ego. Unable to find satisfaction in their own lives, they denigrated the others envying their dreams, their aspirations.

I decided to take the risk, I had nothing to lose. I left my insecurities behind and decided not to care what others thought about me. Thanks to that choice now I am happier and more determined than ever. I devoted myself to what I was passionate about, to my work and to the people I love…

This story is for all those people who over the years tried to ruin someone else’s life.

You did not break me years ago when I was fragile and you will not do it now that I have reached the awareness that nothing can stop a person from realising his dreams.

I don’t give up, and you?

Thanks for reading!

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Una storia vera…

Ciao a tutti!

Il blog di oggi sarà qualcosa di diverso, di non strettamente legato all’argomento travel. Sarà un racconto personale, un discorso di impronta motivazionale.

Nell’ultimo periodo sono successe diverse cose, cose che non mi capitavano da un bel po’ di tempo, cose che avevo dimenticato.

Nella vita ci sono alti e bassi, gioia, rabbia, giorni di felicità, giorni di frustrazione; ecco, questi li avevo quasi dimenticati dal mio trasferimento qui in Giappone, da quando ho preso pieno possesso della mia vita e cominciato a concentrarmi sui miei obbiettivi.

Non sono mai stata una di quelle persone in fissa per qualcosa, con la voglia di stravolgere la propria vita per inseguire i propri sogni e renderli realtà. Nell’adolescenza mi sentivo solo, escluso, non desiderato, sensazioni che di tanto in tanto ancora provo. Circondato da gente negativa, con la puzza sotto il naso, con l’arroganza di farti sentire meno importante di loro solo perché erano figli di buona famiglia, passavo le giornate a chiedermi cosa c’era che non andava in me, perché non riuscivo a raggiungere gli stessi risultati degli altri. 

Poi un giorno tutto è cambiato, ho acceso la radio ed è iniziata la canzone che mi ha stravolto la vita. Grazie Elisa.

“Tutto questo tempo a chiedermi

Cos’è che non mi lascia in pace

Tutti questi anni a chiedermi

Se vado veramente bene così

Come sono così

Così un giorno

Ho scritto sul quaderno

Io farò sognare il mondo con la musica

Non molto tempo dopo

Quando mi bastava fare un salto

Per raggiungere la felicità…”

Perché una ragazza originaria di un piccolo paese di nome Monfalcone, figlia di gente normalissima, era riuscita a realizzare il suo sogno di diventare una delle più grandi cantanti italiane ed io invece non riuscivo nelle mie piccole imprese quotidiane? Cosa aveva lei in più di me per riuscire nei suoi obbiettivi? 

Ci misi diversi mesi per capirlo, per trovare la soluzione a quel dilemma che tanto mi affliggeva; la risposta era più semplice del previsto: “NIENTE”. Non aveva nulla in più di me se non la determinazione, la voglia di provarci fino alla fine, di non mollare mai.

Così di giorno in giorno cominciai ad applicarmi sempre di più nelle cose che mi interessavano e se anche non vedevo risultati non mi arrendevo per la sola voglia di rivincita, di riscatto nei confronti di tutti quelli che dicevano peste e corna di me e delle persone a me amiche. 

È così che tutto ad un tratto mi resi conto di quanto fossero gli altri, i cosiddetti “perfetti” ad essere vittime del loro stesso ego. Incapaci di trovare soddisfazione nella propria vita, si limitavano a denigrare le altre persone invidiando i loro sogni, le loro aspirazioni.

Decisi quindi di buttarmi, d’altronde non avevo nulla da perdere. Abbandonai le mie insicurezze e decisi di fregarmene di quello che gli altri pensavano di me. Grazie a quella scelta ora sono più felice, più spensierato e più determinato che mai. Dedico anima e corpo a ciò che mi appassiona, al mio lavoro e alle persone che amo… 

Questa storia è per tutti quelli che negli anni hanno cercato di rovinare l’esistenza a qualcuno. 

Non mi avete spezzato anni fa quando ero fragile e non ci riuscirete ora che ho raggiunto la consapevolezza che nulla può impedire ad una persona di realizzare i propri desideri.

Io non mollo, e voi?

Grazie per aver letto!

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Make sense of your life…

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Hi everybody!

Every day we ask ourselves questions that can’t be answered. There are things that go beyond the logic, the natural process of cause and effect.

One of the questions we asked ourselves at least once in our life is: “Why do we exist? Why are we here?”

I can’t give you an answer, I do have no knowledge nor competencies to do it. What I am sure, though, is that sooner or later every one has to make sense of his life.

Well, I’m pretty sure I found mine. I want to go on learning day after day, make the most of my skills improving myself and why not, if I can, the others too.

But if giving a meaning, a goal to our lives looks difficult itself, how difficult can be finding a way to make everything real? It can take months, years, a lifetime… What must not be missing, however, is perseverance, the will to risk everything in order to find our way.

In my small way I think I found my path, how to realise my aspiration. Working every day in direct contact with people coming from everywhere and discovering new cultures, let me satisfy my desire to learn, to understand…

Not being afraid to push ourselves to the limit, to leave our comfort zone, these are the first steps to do to make sense of our life.

Let’s get rid of our insecurities and dive into the world, it’s a beautiful place.

Thanks for reading!

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Dai un senso alla tua vita…

Ciao a tutti!

Ogni giorno ci facciamo domande a cui non sappiamo dare risposta. Ci sono cose che vanno oltre al razionale, al naturale processo di causa ed effetto. 

Uno degli interrogativi che almeno una volta nella vita tutti ci siamo posti è: “Perché esistiamo? Perché siamo qui?”.

A questo non so rispondere, non ho né le conoscenze né tantomeno le competenze per farlo. Quello di cui sono certo, però, è che ognuno di noi prima o poi deve trovare un significato da dare alla propria esistenza.

Ecco, questo sono abbastanza sicuro di averlo trovato. Voglio continuare ad imparare giorno dopo giorno, sfruttare al massimo le mie capacità migliorando me stesso e perché no, se posso, anche gli altri.

Ma se dare un significato, uno scopo alla propria vita può sembrare già abbastanza complicato di per sé, figuriamoci quanto può essere difficile trovare il modo di rendere tutto realtà. Possono volerci mesi, anni, una vita… quello che però non deve mancare è la perseveranza, la voglia di rischiare anche il tutto e per tutto pur di trovare la propria strada.

Io nel mio piccolo penso di aver individuato il mio percorso, il modo di concretizzare la mia aspirazione. Lavorare ogni giorno a diretto contatto con gente proveniente da ogni dove e dedicarmi alla scoperta di nuove culture mi permette di soddisfare l’insaziabile voglia di imparare, di conoscere che ho.

Non avere paura di spingersi fino ai propri limiti, di abbandonare la propria comfort zone, questi sono i primi passi da compiere per trovare il senso della propria vita. 

Sbarazziamoci delle nostre insicurezze e buttiamoci nel mondo, è un posto bellissimo.

Grazie per aver letto!

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Appreciate what you have

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Hi everybody!

In Japan I learned many things: how to rent a house, sign contracts, look for jobs without external help, manage the complexities of living abroad… It is when springtime comes, though, that I remember the most important thing that this marvellous country has taught me over the years: live every moment, every day of our lives as if it were the last one.

It is when the cherry trees blossom that I realise how important it is to never stop appreciating what we have, what is around us… Because in an instant, everything can change, everything we take for granted could vanish and never come back.

Viewing the cherry blossoms, a practice also known as hanami, teaches us exactly this.

Although the transience of things can make us feel sad, we must realise that this is something absolutely normal, something inevitable. This idea of impermanence however, must not prevent us from enjoying the every day’s joy.

Sometimes it is only when we loose something that we realise how important it was to us. So let’s enjoy this moment as if it were the last…

Thanks for reading!

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Apprezza ciò che hai…

Ciao a tutti!

In Giappone ho imparato a fare molte cose: prendere in affitto una casa, firmare contratti, cercare lavoro senza un’appoggio esterno, gestire le difficoltà del vivere all’estero… È quando si fa primavera, tuttavia, che ricordo la cosa più importante che questo paese mi ha insegnato negli anni: vivere appieno ogni istante, ogni giorno della nostra vita come se fosse l’ultimo a nostra disposizione.

È durante la fioritura dei ciliegi che mi rendo effettivamente conto di quanto sia importante non smettere mai di apprezzare ciò che abbiamo, ciò ci sta attorno… Perché in un attimo ogni cosa può cambiare, tutto quello che davamo per scontato potrebbe svanire e non tornare più indietro.

L’ammirazione dei fiori di ciliegio, anche detta hanami, ci insegna proprio questo. 

Nonostante la transitorietà delle cose possa causarci dispiacere, dobbiamo renderci conto che si tratta di qualcosa di assolutamente normale, di inevitabile. Questa idea di impermanenza non ci deve però impedire di gioire dei piccoli momenti di felicità di ogni giorno. 

A volte è solo quando qualcosa ci viene a mancare che ci accorgiamo di quanto fosse per noi importante. Godiamoci quindi questo momento come se fosse l’ultimo…

Grazie per aver letto!

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The beauty of being different

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Hi everybody!

I remember the time when my mother used to tell me stories about my grandfather who emigrated to the “new world” looking for a better future for himself and his family. Stories of clean and modern cities, of sumptuous monuments dedicated to national heroes, of Australians glad to welcome people who came from all over the world to build a multicultural nation based on mutual respect.

This is what I found in Sydney during my brief stay in the city: a model of coexistence, a dynamic society, the joy of experimenting… things my country lacks, things it once knew but it’s now forgetting.

My trip to Australia has been a succession of emotions; one in particular, however, marked me more than the others. Sydney, Melbourne, the small urban centers… they all made me understand how the differences between various cultures are not an obstacle to development, but rather an immense source of wealth for a country that wishes to grow and never wants to stop learning from others.

In my small way, thanks to the job I do, I can confront myself with new people and different cultures every day; I enrich myself and broaden my horizons. It’s nice to be different, it’s nice to know other points of view.

I finally conclude with these words of anthropologist Gregory Bateson: “Wisdom is the intelligence of the system as a whole”.

Thanks for reading!

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La bellezza di essere diversi…

Ciao a tutti!

Mi ricordo quando da bambino mia mamma mi raccontava le storie del nonno emigrato nel “nuovo mondo” in cerca di un futuro migliore per sé e la sua famiglia. Racconti di città pulite e moderne, di fastosi monumenti ai propri eroi nazionali, di persone pronte ad accogliere gente venuta da tutto il mondo per costruire assieme una nazione multiculturale basata sul reciproco rispetto.

Questo è quello che ho trovato a Sydney durante il mio breve soggiorno nella città: un modello di convivenza, una società dinamica, la gioia di sperimentare… cose che sento mancare al mio paese natale, cose che conosceva un tempo ma che ora sta dimenticando. 

Il viaggio in Australia mi ha regalato tante emozioni; una in particolare però mi ha segnato più delle altre. Sydney, Melbourne, i piccoli centri urbani… tutti indistintamente mi hanno fatto capire quanto le differenze tra le diverse culture non siano un’ostacolo allo sviluppo, quanto piuttosto un’immensa fonte di ricchezza per un paese che desidera crescere e non smettere mai di imparare dagli altri. 

Anch’io nel mio piccolo grazie al lavoro che faccio riesco a confrontarmi ogni giorno con persone nuove e culture diverse, arricchisco me stesso e allargo i miei orizzonti. È bello essere differenti, è bello conoscere altri punti di vista.

Concludo infine con queste parole dell’antropologo Gregory Bateson: “La saggezza è saper stare con la differenza senza voler eliminare la differenza”.

Grazie per aver letto!

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Don’t be in a hurry, slow down…

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Hi everybody!

How strange life can be, certain encounters can change or even overturn someone’s existence… Sometimes it’s when you’re not looking for anything that the fate reserves you the most beautiful surprises.

Has it ever happened to you to fall in love with a sunset, a country or someone? It happens that for a series of strange coincidences you come into contact with people from the most disparate parts of the world. Friendships and loves start… It was one of these meetings that made me want to explore Australia, buy a plane ticket and spend a month in one of the most dreamed places in the world.

I started from Melbourne, one of the most important cities of the country. I visited the metropolis far and wide, exchanging smiles and meeting people. I believe that making new friends in a foreign country is the only way to understand the roots, evolution and history of a nation.

The average traveler concentrates as many visits as possible in the shortest time. But, what if I told you that there is no worse choice that you can make? That the best way to discover a culture, a people, is to slow down? It probably takes a while to understand it, but respecting someone else’s pace, adapting to his times and his needs is the secret to being able to truly understand him, to fully appreciate him.

Falling in love with a country is like falling in love with a person. It takes time to know and love each other, but patience and persistence reward the most tenacious; eventually something between the two will be born.

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Non andare di fretta, rallenta…

Ciao a tutti!

A volte penso quanto sia strana la vita, a quanto certi incontri possano cambiare o addirittura stravolgere la propria esistenza… Talvolta è proprio quando non stai cercando nulla che il destino ti riserva le sorprese più belle. 

Non vi è mai capitato di innamorarvi di un tramonto, di una paese o di qualcuno? Capita che per una serie di strane coincidenze si entri in contatto con persone provenienti dalle parti più disparate del mondo. Si instaurano conoscenze, amicizie, amori… É stato proprio uno di questi incontri a farmi venire voglia di esplorare l’Australia, di prendere un biglietto aereo e fermarmi un mese in una delle località più sognate al mondo.

Ho cominciato da Melbourne, una delle città più importanti di tutto il paese. Ho visitato la metropoli in lungo e in largo, scambiando sorrisi e conoscendo persone. Credo che quello di stringere legami con la gente sia l’unico modo per comprenderne le radici, l’evoluzione, la storia.

Il viaggiatore medio cerca di concentrare il maggior numero di visite nel minor tempo possibile. Se vi dicessi invece che non c’è peggior scelta che si possa fare? Che il miglior modo per scoprire una cultura, un popolo, è quello di rallentare? Ci vuole probabilmente un po’ per capirlo, ma rispettare il ritmo dell’altro, adattarsi ai suoi tempi e alle sue esigenze è il segreto per poterlo capire veramente, apprezzarlo fino in fondo. 

Innamorarsi di un paese è come innamorarsi di una persona. Serve tempo per conoscere l’altro e comprendersi fino in fondo, ma la pazienza e la persistenza premiano i più tenaci, qualcosa tra i due nascerà.

Grazie per aver letto!

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Don’t be scared… AUSTRALIA

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Hi everybody!

“One of the greatest discoveries a man makes, one of his great surprises, is to find he can do what he was afraid he couldn’t do.” Henry Ford

Today I wanna start the blog with this quote. How many times have you found yourself in a difficult situation, a moment when you feel confused and you don’t know if you’re doing the right thing, the right choice… If there’s something I’ve learned in recent years is that important decisions must be taken after you took in consideration every impact that choice can have on your life. Every act has its consequences, positive and negative, but once you’re sure that you’re doing the right thing for yourself why should you hold yourself back? There’s nothing impossible to achieve, even if it is normal to be afraid of future… As I always say, the most important thing is to never give up, sooner or later results will come.

This I think is the spirit of Australia, a country where nature can be harsh but where people simply don’t care and make the most from what they have. This nation was made first from its original inhabitants, the aboriginals, then from the convicts brought from UK and finally from thousands of dreamers, people who left their lands in poverty and fighting for what they believed in they got a home, a place to stay… 

Melbourne was one of the first cities to be founded in Australia, it dates back in 1835. At that time the land was occupied by local people, later replaced by European settlers. It was from 1850s to 1860s that this town grew and enriched to the point of being called “The Marvellous Melbourne”. Nowadays this 4 million people metropolis is still one of the most liveable cities in the world and offers great living standards to its citizens; a real paradise for those who are lucky enough to live there.

Thanks for reading!

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Ciao a tutti!

“Una delle più grandi scoperte che un uomo può fare, una delle sue più grandi sorprese, è scoprire che può fare ciò che aveva paura di non poter fare”. Henry Ford

Oggi voglio iniziare il blog con questa citazione. Quante volte ti sei trovato in una situazione difficile, un momento in cui ti senti confuso e non sai se stai facendo la cosa giusta, la scelta giusta… Se c’è qualcosa che ho imparato negli ultimi anni è che le decisioni importanti devono essere prese dopo un’attenta considerazione sugli impatti che la nostra scelta può avere sulla propria vita. Ogni atto ha le sue conseguenze, positive e negative, ma una volta che sei sicuro di fare la cosa giusta per te stesso, perché dovresti trattenerti? Non c’è nulla di impossibile da raggiungere, anche se è normale essere spaventati dal futuro… Come dico sempre, la cosa più importante è non mollare mai, prima o poi i risultati arriveranno.

Questo penso sia lo spirito dell’Australia, un paese in cui la natura può essere dura, ma dove le persone semplicemente non si preoccupano e sfruttano al meglio ciò che hanno. Questa nazione è stata creata prima dai suoi abitanti originari, gli aborigeni, poi dai detenuti portati dal Regno Unito e infine da migliaia di sognatori, persone che hanno lasciato le loro terre in povertà e combattendo per quello in cui credevano hanno ottenuto una casa, un posto dove stare…

Melbourne fu una delle prime città ad essere fondata in Australia, risale al lontano 1835. A quel tempo la terra era occupata dalle popolazioni locali, in seguito sostituite da coloni europei. Fu dal 1850 al 1860 che questa città crebbe e si arricchì al punto da essere chiamata “La Meravigliosa Melbourne”. Al giorno d’oggi questa metropoli da 4 milioni di persone è ancora una delle città più vivibili al mondo e offre un ottimo standard di vita ai suoi cittadini; un vero paradiso per coloro che hanno la fortuna di viverci.

Grazie per aver letto!

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