Asakusa Tori no Ichi

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Hi everybody!

Today I want to talk you about a matsuri that I saw about a month ago.

Not far away from Asakusa’s Sensōji Temple, there’s a small jinja (shinto shrine) where every year, starting from the middle of November, is celebrated a famous masturi: the Asakusa Tori no Ichi.

Prosperità aziendale 1-min

In the small square in front of the Otori shrine, local craftsmen set up their stalls and sell to companies the so called “kumade” (literally rakes).

These colorful items, built in bamboo according to tradition, are sold as symbol good fortune for the next year. At a first glance these compositions could seem chaotic and messy; but those who love Japanese traditional culture know that every single figure has its own meaning. Maneki neko, otafuku mask and sea bream represent luck, daruma the realization of a dream, crane instead symbolizes the longevity…

Prosperità aziendale 2-min

Japanese are still very tied to their ancient traditions; this is the reason why every year companies go to shinto shrines to ritually burn their old kumade and buy new ones.

This matsuri is not popular among the tourists yet; that’s the reason why it remains one of the few foreshortening on traditional Japan that still exists in big cities like Tokyo. Don’t miss the chance to enjoy it if you are in Japan in November!

I hope you enjoyed this brief blog. Thanks for reading!

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Tempio-min

Asakusa Tori no Ichi…

Ciao a tutti!

Oggi vi voglio parlare di un matsuri giapponese a cui ho assistito ormai un mese fa.

Non lontano dal tempio Sensōji di Asakusa si trova un piccolo jinja (santuario shinto) in cui ogni anno, a partire dalla metà di novembre, si celebra un famoso matsuri: l’Asakusa Tori no Ichi.

Bancarelle

Nella piazzetta situata di fronte al santuario Otori, vengono allestite delle bancarelle in cui gli artigiani del luogo vendono alle aziende i cosiddetti “kumade” (letteralmente rastrelli).

Questi oggetti, dai colori sgargianti e costruiti in bambù secondo la tradizione, vengono venduti alle aziende come simboli di buon auspicio per l’anno che verrà. Ad una prima occhiata possono sembrare caotici e disordinati, ma per chi è appassionato di cultura tradizionale giapponese, sa che ogni figura della composizione ha un particolare significato. Il maneki neko, la maschera otafuku e l’orata rappresentano la fortuna, il daruma la realizzazione di un desiderio, la gru la longevità…

Corona-gigante

Il popolo giapponese è ancora molto legato alle sue antiche tradizioni; è per questo motivo che ogni anno le aziende si recano nei santuari shinto a bruciare ritualmente i vecchi kumade e a comprarne dei nuovi.

Questo genere di matsuri non è ancora molto conosciuto dai turisti; resta perciò uno dei pochi scorci sulle tradizioni giapponesi che ancora esistono delle grandi città come Tokyo. Non perdete l’occasione di assistere a questa celebrazione se vi trovate in Giappone a novembre!

Grazie per aver letto!

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