Let’s discover Hama-Rikyu Gardens

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Hi everybody!

Today I’ll tell you about what I’ve done after I assisted at the tuna auction at the Tsukiji Market.

At 7 am I was out of the fish market and I decided to have a walk in the surroundings. After drinking a coffee I did a research and I found an interesting spot to visit, the Hama-Rikyu Gardens.

Parco 1

The entrance costed me 300 yen, but the price was justified by the marvelous park I’ve seen. Indeed, this was the garden of Tokugawa family which functioned as an outer fort for Edo castle.

The particular thing of this place is that it retains a seawater pond, the only remaining in Tokyo area. And since it is directly connected to the bay, it changes its appearance with the tide.

Moreover it is inhabited by salt water fish and wild birds that stop here during their migrations.

Parco 4

But this garden has other things to offer. For example, with seasonal changes, you can enjoy many different types of flowers like peonies, wisterias, rape blossoms and cosmos flowers.

Or if you prefer, you can have a japanese green tea in one of the three ochaya of the park.

The most ancient is called Nakajima-no-ochaya and it is situated in a small island in the Shioiri-no-ike (the saltwater pond I mentioned before). This tea house was originally built as a rest house for the shogun and nobles of the Imperial Court, and it is connected to the rest of the park by three wooden bridges.

The other two ochaya are called Matsu-no-ochaya and Tsubame-no-ochaya and they were reconstructed in 2010 and 2015 based on research of the remains.

casa da the 2

Other things you can see in this marvelous park are: a 300 years old pine and the so called kamoba, or “duck hunting sites”. They were built in the 18th century and they include narrow trenches where hunters lured ducks and caught them using hawks or nets.

The atmosphere of this garden is very relaxing; it gives you the possibility to have a break from the chaos of the city.

Spending some time in this natural oasis was a nice experience and I recommend to all of you to visit it if you are in Tsukiji area.

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Capanno 1

Scopriamo i Giardini Hama-Rikyu…

Ciao a tutti!

Oggi vi parlerò di quello che ho fatto dopo aver assistito all’asta dei tonni al mercato di Tsukiji.

Alle 7 del mattino, finita la visita, ho deciso di fare una passeggiata nei dintorni del mercato del pesce. Dopo aver bevuto un caffè, ho fatto una veloce ricerca scoprendo un luogo interessante da visitare: i Giardini Hama-Rikyu.

Parco 2-min

L’entrata mi è costata 300 yen, ma il prezzo era pienamente giustificato per il meraviglioso parco che ho visitato. Questo, infatti, nel periodo Edo era il giardino antistante al castello della famiglia Tokugawa. La cosa particolare del posto è che conserva un laghetto d’acqua di mare, l’unico restante nell’intera area di Tokyo. E dal momento che è direttamente collegato alla baia, il livello dell’acqua cambia in base alle maree offrendo degli scorci sempre diversi sulla città. È inoltre abitato da pesci d’acqua salata e da uccelli migratori che si fermano qui durante il loro passaggio.

fiore

Ma questo giardino ha anche altre cose da offrire. Per esempio, con i cambi di stagione si possono vedere differenti tipi di fiori come le peonie, i glicini, i fiori di colza e i cosiddetti “cosmos flowers”.

O se preferite, potete avere un the in una delle tre ochaya del parco. La più antica è chiamata Nakajima-no-ochaya e si trova in una piccola isola del Shioiri-no-ike (il laghetto di acqua salata che vi ho menzionato prima). Questa casa da the fu originariamente costruita come dependance per lo shogun e i nobili della corte imperiale ed è connessa al resto del parco attraverso 3 ponti di legno.

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Le altre due ochaya sono chiamate Matsu-no-ochaya e Tsubame-no-ochaya e furono ricostruite rispettivamente nel 2010 e nel 2015 in base ai reperti ritrovati.

Altre cose che si possono vedere in questo meraviglioso parco sono: un pino di 300 anni e le cosiddette kamoba, o “siti per la caccia alle anatre”. Furono costruite nel 18 secolo e includono delle strette trincee dove i cacciatori richiamavano le anatre che catturavano utilizzando dei falchi o delle reti.

L’atmosfera di questo parco è molto rilassante, dà la possibilità di staccare dal chaos della città.

Passare un po’ di tempo in questa oasi naturale è stata una bella esperienza e raccomando a tutti di visitarla se vi trovate nell’area di Tsukiji.

Grazie per aver letto!

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Nakagin Capsule Tower

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Nakagin Capsule Tower

Hi everybody!

Today I want to dedicate a brief article to the Nakagin Capsule Tower. Most of you probably have never heard a single word about this Tokyo’s building, but in my opinion its history is pretty curious.

The construction (designed by the Japanese architect Kishō Kurokawa) was completed in 1972 after two years of works and it soon became the most important example of the “Shinchintaisha” ( the metabolism movement in Japan).

This architectural movement was born in the ’70s and it was based on a simple principle: reject traditional architecture to focus on a modular one. The reason of this choice must be researched in Japan’s modern history, or better, in the last few decades of the economic boom. In ’70s and ‘80s, Japan was in its best years after the second world war and its biggest cities was expanding. But as all the metropolis of the world, even Tokyo was packed with constructions and building new architectures implied big costs.

For this reason, a group of architects of that period (Kiyonori Kikutake, Kisho Kurokawa, Fumihiko Maki, etc) conceived a new type of architecture based on modular buildings. Their idea was to build a lasting central structure, in which modules (or if you want capsules) could be replaced every time it was necessary.

In my opinion this movement was based on a ecological idea: why should we demolish a building every 20 years (yes, this is common in Japan), if we could easily renew it? We could save time, money and respect the environment too.

Unfortunately this architectural movement didn’t take hold and many of the constructions built under its principles were teared down. One of the last survivors is the Nakagin Capsule Tower, that now (as you can see from my photo) it’s in a run-down situation. Many people voted for its demolishment, while others want to keep it as an example of the Metabolism; its future is uncertain.

Thanks for reading!

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La storia del Nakagin Capsule Tower…

Ciao a tutti!

Oggi voglio dedicare un breve articolo al Nakagin Capsule Tower. Molti di voi probabilmente non hanno mai sentito parlare di questo edificio a Tokyo, ma a parer mio la sua storia è abbastanza curiosa.

Il palazzo (progettato dall’architetto giapponese Kishō Kurokawa) fu completato nel 1972 dopo due anni di lavori e subito divenne uno dei più importanti esempi del “Shinchintaisha” (il movimento metabolista giapponese).

Questa corrente architettonica nacque negli anni ’70 e si basava su un semplice principio: rifiutare l’architettura tradizionale giapponese per concentrarsi su quella modulare. La ragione di questa scelta va ricercata nella storia del Giappone moderno, o più precisamente, nelle ultime decadi del boom economico. Negli anni ’70 e ’80 il Giappone si trovava nei suoi anni migliori dopo la fine della seconda guerra mondiale e le sue grandi città erano in piena espansione. Ma come tutte le metropoli del mondo, anche Tokyo era stipata di edifici e costruirne di nuovi implicava grossi costi.

Per questa ragione, un gruppo di architetti di quel periodo (Kiyonori Kikutake, Kisho Kurokawa, Fumihiko Maki, ecc) concepì un nuovo tipo di architettura basata su edifici modulari. L’idea consisteva nel costruire una struttura centrale duratura, in cui i moduli (o se volete, le capsule) potessero essere sostituiti ogni qual volta fosse stato necessario.

A mio parere questo movimento si basava su un’idea ecologica: perché dovremmo demolire un edificio ogni 20 anni (sì, è prassi farlo in Giappone) se possiamo rinnovarlo facilmente? Potremmo risparmiare tempo, soldi e rispettare l’ambiente.

Sfortunatamente questa corrente architettonica non prese piede e molte degli edifici costruiti secondo questi principi vennero demoliti. Uno degli ultimi sopravvissuti è proprio il Nakagin Capsule Tower, che ora (come potete vedere dalla mia foto) riversa in uno stato di decadimento. Molte persone hanno votato per la sua demolizione, mentre altri vorrebbero preservarlo come esempio del Metabolismo; il suo futuro è incerto.

Grazie per aver letto!

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Tuna auction at Tsukiji Market

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Last week I did a thing that I wanted to do since the first time I came here in Tokyo; assist to the tunas auction at the Tsukiji Market.

Since you can’t do any reservation for the visit of the fish market, I took the last train and arrived at Tsukiji around midnight. Before queuing up to see the auction, I decided to spend some time wandering around and taking some night pictures. I started my trip from the outer market, and thinking I wouldn’t have found anyone, I was surprised to see some people still working at their shops.

cuoco

Once I had visited the outer market I moved to the Namiyoke Jinja, a very important shrine for fishermen and all the people working at Tsukiji. It was nice to find paper lanterns decorating the fences of the temple. In my opinion, they are one of the most fascinating things of Japanese culture.

After these two quick visits, I thought it was better to queue up because people arrive since 2 am to assist at the auction. And if at first we were just 5 people, after a couple of hours we had become more or less 100.

panorama notturno fiume

At 4 am a man came to the room where we were all waiting for the visit of the market. He began telling us the rules we had to follow during the tour in order not to disturb the fishermen and continued giving us some general informations about the auction’s operations and about tuna fishing. For example, did you know that about 4 years ago, a tuna fish was sold in Tsukiji Market for the price of 1.8 million dollars, establishing a World Record? Did you also know that Japan consumes around 1/4 of the tuna fished in the entire world?

note tonno 2

At 5.30 another guide came and we started our tour of the market. We were brought to the auction hall, where we could see tuna fishes ready to be sold and buyers checking the fish quality by looking at meat’s colors and testing its consistency. A good buyer knows that a too oily fish is not the best you can buy.

Finally, the auction that we have all been waiting for has begun and men began to scream and gesticulate to win the tuna they had previously examined. Surprisingly it ended in few minutes and fishes were immediately taken away to the shops of the Tsukiji Market (they are over 700) in order to be worked and sold to Tokyo’s best restaurants.

At the end of the auction we all had to left the market, but my trip didn’t end; I went on exploring the surroundings until lunch time.

If you want to discover where I’ve been you have to wait for next week article!

Thanks for reading!

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uomo menù

L’asta del tonno al mercato di Tsukiji…

Ciao a tutti!

La scorsa settimana ho fatto una cosa che volevo fare fin dalla prima volta che sono venuto qui a Tokyo; assistere all’asta dei tonni al mercato di Tsukiji.

Dal momento che non si può fare nessuna prenotazione per la visita del mercato del pesce, ho preso l’ultimo treno e sono arrivato a Tsukiji intorno a mezzanotte. Prima di fare la fila per vedere l’asta, ho deciso di passare un po’ di tempo girovagando e scattando qualche foto notturna. Ho iniziato il mio giro dal mercato esterno e pensando di non trovare nessuno, sono rimasto sorpreso nel vedere alcune persone che ancora lavoravano nei loro negozi.

Strada tsukiji 1

Dopo aver visitato il mercato esterno mi sono spostato al Namiyoke Jinja, un santuario molto importante per i pescatori e per tutte le persone che lavorano a Tsukiji. È stato bello trovare lanterne di carta che decoravano le recinzioni del tempio. Secondo me, sono una delle cose più affascinanti della cultura giapponese.

Al termine di queste due brevi visite ho pensato che fosse meglio mettersi in coda in quanto la gente arriva fin dalle 2 del mattino per assistere all’asta. E se all’inizio eravamo solamente 5 persone, dopo un paio d’ore eravamo diventati più o meno 100.

lanterne

Alle 4 del mattino un uomo è venuto nella sala dove eravamo in attesa della visita al mercato. Ha cominciato spiegandoci le regole che dovevamo seguire durante il tour per non disturbare i pescatori e ha continuato dandoci alcune informazioni generali sullo svolgimento dell’asta e sulla pesca del tonno. Ad esempio, lo sapevate che circa 4 anni fa un tonno fu venduto venduto nel mercato di Tsukiji al prezzo di 1,8 milioni di dollari, stabilendo un record mondiale? Sapevate anche che il Giappone consuma circa 1/4 del tonno pescato in tutto il mondo?

battitore asta

Alle 5.30 è arrivata un’altra guida e abbiamo iniziato il nostro tour del mercato. Siamo stati portati nella sala delle aste, dove abbiamo potuto vedere i tonni pronti per la vendita e i compratori che controllavano la qualità del pesce osservando i colori della carne e verificandone la consistenza. Un buon compratore sa che un pesce troppo grasso non è il meglio che si possa comprare.

Infine, l’asta che tutti stavamo aspettando è iniziata e gli uomini hanno iniziato ad urlare e a gesticolare per aggiudicarsi i tonni che avevano precedentemente esaminato. Sorprendentemente, tutto si è concluso in pochi minuti e i pesci sono stati immediatamente portati via nei negozi del mercato di Tsukiji (sono più di 700) per essere lavorati e venduti ai migliori ristoranti di Tokyo.

Alla fine dell’asta dovevamo tutti lasciare il mercato, ma la mia escursione non è finita; ho continuato ad esplorare i dintorni fino all’ora di pranzo.

Se vuoi scoprire dove sono stato devi aspettare l’articolo della prossima settimana!

Grazie per aver letto!

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Kawagoe, the pearl of Saitama prefecture

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Hi everybody!

Do you want to escape from Tokyo frenetic lifestyle? This may be the wisest choice to do if you want to see the ancient Japan that still survives.

I was researching for an unusual trip away from Tokyo and I came across to Kawagoe. I decided to look for informations and I found this is one of the last cities in Japan with original buildings of Edo period.

540 buddha

Kawagoe is pretty unknown from western visitors and I don’t understand why. This town is wonderful, it has marvelous temples, shrines, museums and traditional buildings; it’s a  pearl in Tokyo suburbs.

I started my trip from Kita-in Temple, where I was immediately impressed by the beauty of the building and of the surroundings.

pagoda

But what made my visit a great experience was the kindness of a gardener that told me about the history of the place and gave me some tips to enjoy even the rest of the city. This is the reason why I love traveling in the small towns; people are curious to know why you are there in the middle of nowhere and they want to make your experience better at any cost by telling you everything they know.

Once I left the Kita-in temple I came across a thrift shop where many people was selling things like: ancient vases, books, ornaments and so on. Unfortunately I wasn’t able to buy anything, but I suggest you to take advantage of these thrift shops to buy gifts to you family and friends there. The things you find in those markets tells stories, someone already used them. Isn’t it fascinating?

torre orologio

Going on with my trip, I visited the so called Kurazukuri Zone, where you can enjoy many historical buildings. In this street you can see houses of powerful merchants  of Edo period (1600); indeed Kawagoe was an important town where goods of any sort were stored before being sold in the ancient Tokyo.

Moving away from this part of the city I decided to have a walk in another interesting street. Hidden in the middle of traditional houses, there is a candy street (Kashiya Yokocho) where there are shops that sell traditional Japanese sweets!

Naka-in temple

I decided to end my daily trip at the Naka-in temple, an unexpected surprise. Even the local guide doesn’t pay much attention to this temple, but in my opinion it deserves a visit. You can enjoy a nice Japanese garden in the complete silence and solitude.

Kawagoe is a really nice place to discover an ancient Japan that is slowly and unavoidably disappearing. I hope this city will become more popular in the next future.

Thanks for reading!

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particolare buddha

Kawagoe, la perla della prefettura di Saitama…

Ciao a tutti!

Volete scappare dalla vita frenetica di Tokyo? Questa potrebbe essere la scelta più saggia da fare se volete vedere il Giappone antico ancora esistente.

Stavo facendo qualche ricerca per una gita fuori Tokyo e mi sono imbattuto in Kawagoe. Ho deciso di informarmi e ho scoperto che si tratta di una delle ultime città in Giappone a conservare edifici originali del periodo Edo.

tempio

Kawagoe è abbastanza sconosciuta dai visitatori stranieri e non ne capisco il perché. Questa cittadina è stupenda, ha templi meravigliosi, santuari, musei ed edifici in stile tradizionale; è una perla nei sobborghi di Tokyo.

Ho iniziato la mia visita dal tempio Kita-in dove sono stato immediatamente impressionato dalla bellezza dell’edificio e dei dintorni.

Bodhisatva-min

Ma quello che ha reso la mia esperienza indimenticabile è stata la gentilezza di un giardiniere che mi ha parlato della storia del luogo e mi ha dato alcuni consigli per godermi al meglio il resto della città. Questa è la ragione per cui adoro viaggiare per i piccoli paesi; le persone sono curiose di sapere perché ti trovi nel mezzo del nulla e vogliono rendere ad ogni costo migliore la tua esperienza raccontandoti tutto quello che sanno.

Dopo aver lasciato il Kita-in mi sono casualmente imbattuto in un mercato delle pulci dove una moltitudine di persone stava vendendo oggetti come: vasi antichi, libri, ornamenti e così via. Sfortunatamente non sono stato in grado di comprare nulla, ma vi suggerisco di approfittare di questi mercatini per comprare dei ricordi per la vostra famiglia e i vostri amici. Gli oggetti che trovate raccontano storie, qualcuno li ha già usati. Non lo trovate affascinante?

mercato delle pulci

Continuando con il giro, ho visitato la cosiddetta Zona Kurazukuri, dove si possono apprezzare numerosi edifici storici. In queste strade potete ammirare alcune case di potenti mercanti del periodo Edo (1600); Kawagoe infatti è stata un’importante città dove beni di ogni genere venivano immagazzinati prima di essere venduti nell’antica Tokyo.

Spostandomi da questa parte della cittadina, ho deciso di passeggiare per un’altra curiosa stradina. Nascosta nel mezzo delle case tradizionali, c’è la cosiddetta “via delle caramelle” (Kashiya Yokocho) dove si trovano negozi che vendono ogni sorta di dolciume tradizionale giapponese!

candy street

Ho deciso di terminare la mia gita al tempio Naka-in, un’autentica sorpresa. Anche le guide locali non sponsorizzano molto questo tempio, ma a parer mio merita una visita. Ci si può godere un bel giardino giapponese nel silenzio e nella solitudine completa.

Kawagoe è veramente un bel posto per scoprire un Giappone antico che lentamente ma inesorabilmente sta scomparendo. Spero che questa città diventi più popolare in un prossimo futuro.

Grazie per aver letto!

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Meiji Jingu Shrine, a nice place for a quick visit…

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Hi everybody!

I was getting bored at home, so I decided to go out for a walk and visit the Meiji Jingu Shrine, one of the most important in Tokyo.

It was the first time I went there alone and it was the perfect occasion to take some pictures of people, nature and architectural details.

dettaglio fiore

I’ll give you just a couple of informations about this place:

Meiji Jingu Shrine was built in 1915 after the death of Mutsuhito Emperor and Shōken Empress to commemorate them. It took about five years to built it, but the building we see today it’s a recostruction of the shrine that was destroyed by bomardments of the Second World War. Despite this it preserves all its original beauty and it must be visited if you are in Tokyo.

Meiji Jingu

When visiting the park, many people stop at the shrine and do not explore all the rest. This in my opinion is a pity. Yoyogi Park is splited into two parts, one where you can find lots of cherry trees and do the so called “hanami” during the spring season, and the other where you can visit the Meiji Jingu Shrine.

The point is that people don’t know that this second section of the park is the perfect place to have some privacy and spend some time reading a book in the complete silence (a rare thing here in Tokyo).

Thanks for reading!

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ragazza prato

Santuario Meiji Jingu, un bel posto per una visita veloce…

Ciao a tutti!

Un giorno mi stavo annoiando a casa, così ho deciso di uscire per una passeggiata e visitare il Santuario Meiji Jingu, uno dei più importanti di Tokyo.

Era la prima volta che ci andavo da solo perciò è stata l’occasione perfetta per fare un po’ di foto alle persone, alla natura e a dettagli architettonici.

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Vi dò solo un paio di informazioni riguardanti questo posto:

Il Santuario Meiji Jingu fu costruito nel 1915 dopo la morte dell’Imperatore Mutsuhito e dell’Imperatrice Shōken per commemorarli. Ci sono voluti solo cinque anni per completarlo, ma la costruzione che vediamo oggi è un rifacimento del santuario che è stato distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Nonostante ciò conserva la sua bellezza originaria e va assolutamente visitato se vi trovate a Tokyo.

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Quando visitano il parco, molte persone si fermano al tempio e non esplorano il resto. Questa a mia opinione è un peccato. Il Parco di Yoyogi si divide in due parti, una dove si trovano una moltitudine di alberi di ciliegio dove ogni anno una folla di persone si reca a fare il cosiddetto “hanami” durante la primavera, e l’altra in cui si può visitare il Santuario Meiji Jingu.

Il punto è che le persone non sanno che questa seconda sezione del parco è il posto perfetto per avere un po’ di privacy e passare un po’ di tempo e leggere un libro nel silenzio completo (qualcosa di raro qui a Tokyo).

Grazie per aver letto!

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The beauty of lotus flower …

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Hello everybody!

Some days ago I’ve been in one of the most famous parks of Tokyo, Ueno park.

A friend asked me if I wanted to have a walk and enjoy together lotus flowers. That was for me a great occasion to spend some time in the nature, even if we were in a park in the middle of the city.

Ueno park is huge and it’s really easy to find something to do here. You can enjoy a traditional tea ceremony, drink a cup of coffee in one the many bars, visit one of the several museums or temples, go to zoo, or as I did, you can just have a walk. Whatever you choose to do you won’t be disappointed.

Matsuri 2

But today I want to focus my attention on a particular aspect of this beautiful park, the lotus flowers’ pond. Here in Japan, as in all the other countries where buddhism is the main “religion”, lotus flower is very important for its symbolic meaning.

Indeed, it symbolizes the purity of speech, of the body, and of the mind. But probably it is mostly known for its association with spiritual awakening and enlightenment.

Spending some time looking at those beautiful flowers was source of great pleasure. Even if they were not fully bloomed yet, their beauty was enchanting.

“The lotus flower blooms most beautifully from the deepest and thickest mud.”    Buddhist Proverb.

Thanks for reading!

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La bellezza del fiore di loto…

Ciao a tutti!

Qualche giorno fa sono stato in uno dei parchi più famosi di Tokyo, il Parco di Ueno.

Un amico mi ha chiesto se avevo voglia di fare una passeggiata con lui per goderci assieme i fiori di loto. Quella, per me, è stata una splendida occasione per trascorrere un po’ di tempo nella natura, anche se ci trovavamo in un parco nel bel mezzo della città.

Il Parco di Ueno è enorme ed è estremamente semplice trovare qualcosa da fare. Potete godervi una tradizionale cerimonia del the, bere una tazza di caffè in uno dei tanti bar, visitare uno dei numerosi musei o templi, andare allo zoo, o come ho fatto io, potete semplicemente fare una passeggiata. Qualunque cosa decidiate di fare non ne rimarrete delusi.

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Ma oggi voglio concentrare la mia attenzione su un particolare aspetto di questo bel parco, lo stagno dei fiori di loto. Qui in Giappone, come del resto in tutti gli altri paesi in cui il Buddhismo è la principale “religione”, questo fiore è molto importante per il suo significato simbolico.

Esso, infatti, rappresenta la purezza della parola, del corpo e della mente. Ma probabilmente è maggiormente conosciuto per l’associazione al risveglio spirituale e all’illuminazione.

Trascorrere un po’ di tempo ad ammirare quei bellissimi fiori è stata fonte di grande piacere. Ed anche se non erano ancora completamente sbocciati la loro bellezza era incantevole.

“Il fiore di loto sboccia più rigoglioso quando nasce da un fango torbido e melmoso” Proverbio buddhista.

Grazie per aver letto!

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Yokohama, the second most important city in Japan…

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Hello everybody!

Recently I went to visit one of the biggest cities here in Japan, I’m talking about Yokohama.

This, indeed, is the second largest urban centre of the country. But if Tokyo is very crowded and noisy, Yokohama gives you the opportunity to enjoy a big city in a calm and relaxed atmosphere. For this reason, every weekend, many young couples come here to have a walk down the seaside, do shopping or just to eat something out.

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If you arrive from Tokyo, I suggest you to get off at Motomachi-Chukagai Station and start your journey from here. As you may know, Yokohama’s China Town is the biggest of Japan and for this reason it deserves a visit. Traditional Chinese decorations, lanterns, shops and restaurants are everywhere. If you are looking for a place where you can taste typical Chinese dishes or just want to enjoy a colorful atmosphere, this is the right place to go.

Via china town

When you finished your walk in this part of the city, I recommend to go to Yamashita Park, a really nice place where you can rest while enjoying a garden full of lovely flowers.

When you decide to move on, walk along the seaside down to Minato Mirai 21. This is the most futuristic area of the city and it isn’t difficult to see modern skyscrapers here and there. “Minato” means for harbor, “mirai” future and the number 21 refers to the century.

The skyline of this part of the city is amazing, especially during the sunset or late at night, when all the buildings’ lights turn on and reflect on the sea’s water. The most important constructions you can see are the “Land Mark Tower”, the “Queens Towers” and the “Intercontinental Hotel”.

Hotel Continental

If you have time I also suggest to:

  • Go visiting the “Cup Noodles Museum”,
  • Have a walk and enjoy one of the cafes in the “Red Brick Warehouses”,
  • Go to the “Cosmo World” and have fun in this wonderful amusement park,
  • Take a ferry boat and enjoy the Minato Mirai skyline from another point of view.

If you like big cities but at the same time you need some relax, Yokohama is a really nice place to go spending some time together with friends or with your girlfriend/boyfriend.

Thanks for reading!

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Nave a vela sera

Yokohama, la seconda città più importante del Giappone…

Ciao a tutti!

Recentemente sono andato a visitare una delle più grandi città del Giappone, sto parlando di Yokohama. Questo, infatti, è il secondo centro urbano più grande del paese.  Ma se Tokyo è sovraffollata e rumorosa, Yokohama dà la possibilità di godersi una grande città in un’atmosfera calma e rilassata. Per questa ragione, ogni weekend, molte giovani coppie vengono qui a passeggiare lungo la baia, fare shopping o solo per mangiare qualcosa fuori.

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Se arrivate da Tokyo, vi suggerisco di scendere alla stazione di Motomachi-Chukagai e cominciare il vostro giro da qui. Come forse saprete, la China Town di Yokohama è la più grande del Giappone e proprio per questo merita una visita. Decorazioni tradizionali cinesi, lanterne, negozi e ristoranti sono ovunque. Se state cercando un posto dove assaggiare cibo tipico cinese o volete solo godervi un’atmosfera colorata, questo è il posto che fa per voi.

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Quando avrete finito la passeggiata in questa parte della città, vi suggerisco di andare allo Yamashita Park, un posto veramente carino dove si può riposare mentre ci si gode un giardino pieno di bellissimi fiori.

Quando deciderete di proseguire, camminate lungo la riva in direzione di Minato Mirai 21. Questa è la parte più futuristica della città e non è difficile vedere grattacieli moderni qua e la. “Minato” significa porto, “mirai” futuro e il numero 21 si riferisce al secolo.

Lo skyline di questa parte della città è fantastico, specialmente durante il tramonto o tardi la sera, quando tutte le luci degli gli edifici si accendono e si riflettono sull’acqua del mare. Le costruzioni più importanti che potete vedere sono la “Land Mark Tower”, le “Queen Towers” e l’ “Intercontinental Hotel”.

Tramonto Yokohama-min

Se avete tempo vi suggerisco anche di:

  • Visitare il “Cup Noodles Museum”,
  • Fare una passeggiata e godervi uno dei cafe dei “Red Brick Warehouses”,
  • Andare al “Cosmo World” e divertirvi in questo meraviglioso parco divertimenti,
  • Prendere un battello e godervi lo skyline del Minato Mirai da un’altra prospettiva.

Se vi piacciono le grandi città ma allo stesso tempo avete bisogno di rilassarvi, Yokohama è un posto veramente bello in cui andare a trascorrere un po’ di tempo con gli amici o con la/il propria/o ragazza/o.

Grazie per aver letto!

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