Exploring Chiyoda – Chūō area…

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Hi everybody!

Since I had some spare time, last week I decided to go out for a walk. I heard that in Chiyoda area I could enjoy a lovely cityscape, so I took a train and went to Tokyo Station.

I arrived around 5pm and I immediately went to the park in front of the Imperial Palace. Here I found many people relaxing on the grass and others sitting on the benches while chatting. This city is so big that you always find someone wherever you go.

prospettiva palazzi

When I saw that the light was slowly decreasing, I moved to the Tokyo Station to enjoy a panoramic view. The name of the building I went to was “Kitte”, a shopping mall where you can go up to the 7th floor and enjoy a beautiful skyline of the city. The view and the lights coming from skyscrapers were so amazing that I spent about one hour and a half there, just staring at that incredible scene.

signore panchina

When it became completely dark I moved to another part of the city called Yurakucho. A friend of mine, knowing my passion for architecture, suggest me to go there taking pictures. I don’t know what you think about it, but personally I’m fascinated by modern constructions, especially when they are designed to be something more than just simple buildings. Sometimes they are real works of art.

Tokyo is an amazing city. Here you can find whatever you want, from Japanese traditional buildings to modern skyscrapers, from ancient temples to huge shopping malls… This place will always surprise you, it’s constantly changing.

Thanks for reading!

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terrazza kitte

Esplorando l’area di Chiyoda – Chūō…

Ciao a tutti!

Siccome avevo un po’ di tempo libero la scorsa settimana ho deciso di uscire per una passeggiata. Avevo sentito che nella zona di Chiyoda si poteva ammirare un bel paesaggio, perciò ho preso un treno e sono andato alla stazione di Tokyo.

Sono arrivato in zona alle 17.00 circa e mi sono subito diretto al parco di fronte al Palazzo Imperiale. Qui ho trovato molte persone che si rilassavano sull’erba e altre sedute sulle panchine a chiacchierare. Questa metropoli è così grande che c’è sempre qualcuno ovunque si vada.

incrocio pedonale-min

Quando ho visto che la luce stava lentamente calando, mi sono spostato vicino alla stazione di Tokyo per godermi una veduta panoramica. Il nome dell’edificio in cui sono andato è “Kitte”, un centro commerciale dove si può salire al 7 piano ad osservare il meraviglioso skyline della città. La vista e le luci provenienti dai grattacieli erano semplicemente fantastiche, tanto che ho trascorso circa un’ora e mezza lì, immobile ad ammirare quella scena incredibile.

dettagli architettonici

Quando poi è diventato completamente buio mi sono spostato in un’altra zona della città chiamata Yurakucho. Un mio amico, conoscendo la mia passione per l’architettura, mi ha consigliato di andarci a fare delle foto. Non so cosa ne pensate a riguardo, ma personalmente sono affascinato dalle costruzioni moderne, specialmente quando sono progettate per essere qualcosa di più di semplici edifici. A volte si tratta di veri e propri capolavori.

Tokyo è una città fantastica. Qui è possibile trovare tutto quello che si vuole, da edifici tradizionali giapponesi a grattacieli moderni, da templi antichi a centri commerciali immensi… Questo posto vi sorprenderà sempre, è in continuo cambiamento.

Grazie per aver letto!

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Shinagawa Aqua Park

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Hi everybody!

Some days ago me and a friend of mine decided to go to the Shinagawa Aqua Park. Even if it is pretty small, many surprises await you inside. As soon as you enter into the building, you are welcome by a sea themed carousel and a huge pirate ship; something unusual to see in an aquarium, isn’t it?

pesce giallo-viola

As you probably know, Japan is one of the most technologically advanced country in the world, and it manifests all its knowledges in its museums and amusement parks.

I remember this to you because what I saw after was something that left me without words. On both sides of a long aisle there were aquariums containing many different types of fishes, but without any description. How could you find out informations about them? Simple, you had to touch the aquarium you were interested in and it came alive. The glass became a big touch screen where you could surf many menus and deepen your knowledges about the fishes. Spectacular, isn’t it?

goldfish 1

After this futuristic section, the aquarium became more traditional. Here and there you could see exotic fishes, sharks, penguins and sea lions.

But the main attraction of the place was the dolphins’ stadium. Here, sitting on a bench you could assist at one of the most incredible Tokyo’s show. Among light shows and fast paced rhythms, dolphins performed extraordinary choreographies that impressed the public away.

If you are in Tokyo for a long period of time and you don’t know how to spend your afternoon, visit this place and enjoy the joyful atmosphere of dolphins’ show; you won’t be disappointed.

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salto delfino

Acquario di Shinagawa…

Ciao a tutti!

Qualche giorno fa io e una mia amica abbiamo deciso di andare allo Shinagawa Aqua Park. Anche se piccolo, al suo interno ci sono molte sorprese ad aspettarvi. Non appena si entra si viene accolti da un carosello a tema marino e da un’enorme nave pirata, qualcosa di inusuale da vedere in un acquario, no?

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Come probabilmente saprete, il Giappone è uno dei paesi più avanzati al mondo e manifesta tutte le sue conoscenze tecnologiche nei suoi musei e parchi a tema.

Vi ricordo questo perché quello che ho visto poco dopo mi ha lasciato senza parole. Su entrambi i lati di un lungo corridoio c’erano acquari contenenti diversi tipi di pesci, ma senza alcuna descrizione. Come si poteva perciò ottenere informazioni dettagliate? Semplice, bastava toccare l’acquario a cui era interessati e questo prendeva vita. Il vetro diventava un enorme touch screen da cui si poteva accedere a diversi menu e approfondire le proprie conoscenze sui pesci. Fantastico no?

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Dopo questa sezione futuristica il tutto tornava ad essere più tradizionale. Qua e là si potevano vedere pesci esotici, squali, pinguini ed otarie.

Ma l’attrazione principale del luogo era lo stadio dei delfini. Qui, seduti su una panchina si poteva assistere a uno degli show più interessanti di Tokyo. Tra giochi di luce e ritmi incalzanti, i delfini si esibivano in straordinarie coreografie lasciando a bocca aperta il pubblico.

Se vi trovate a Tokyo per un lungo periodo e non sapete come trascorrere uno dei vostri pomeriggi liberi, visitate questo posto e godetevi la magica atmosfera dello show dei delfini; non ve ne pentirete.

Grazie per aver letto!

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Hibiya Matsuri

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Hi everybody!

What are we going to talk about this week? PEOPLE, or rather, how people enjoy matsuri here in Japan.

Recently I assisted at one of the most important event that every summer takes place here in Tokyo, the Hibiya Matsuri. Today I’ll talk you about this.

Orologio

Hibiya is located in the central part of the city and it is mainly a business area; it’s not so visited by tourists. Every summer however, in the last week of August, it hosts a famous matsuri. People gather around the big fountain at the center of the park and dance all night while listening to traditional music. And unlike you may think, not only middle aged people take part in the dance, also youngs love dancing in traditional clothes.

In my opinion, in a society so absorbed by work, people look forward to attending these events. It’s a way to escape from a stressful life made of offices and chaos in the streets.

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Apart from the dances, people also love buying something from the multitude of food stands and improvise a picnic on the grass of the park. Parents chill out while their sons run here and there playing, young couples look for some privacy in the benches, others just walk around enjoying the atmosphere of the matsuri.

But, even if everyone is doing something different, they have a thing in common: a big smile impressed on their face. Seeing all those smiling faces is something that made me feel relieved. It’s in moments like these that I feel like I was at home, even if Italy and my family are far away.

I hope that through my pictures you’ll be able to feel the magical atmosphere that I lived in first person.

Let me know what you think about it!

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Il Matsuri di Hibiya…

Ciao a tutti!

Di cosa parliamo questa settimana? Persone, o meglio, di come la gente vive i matsuri qui in Giappone.

Recentemente ho assistito a uno dei più importanti eventi che si tengono in estate qui a Tokyo, il Matsuri di Hibiya. Oggi vi parlerò di questo.

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Hibiya si trova nella parte centrale della città ed è per lo più una zona d’affari; non è molto visitata dai turisti. Ogni estate tuttavia, nell’ultima settimana di agosto, ospita un famoso matsuri. Le persone si radunano attorno alla grande fontana al centro del parco e balla tutta la sera mentre ascolta musica tradizionale. E diversamente da quello che potete pensare, non prendono parte alle danze soltanto persone di mezza età, anche ai giovani partecipano allegramente vestendo costumi tradizionali.

A parer mio, in una società così assorbita dal lavoro, le persone non vedono l’ora di partecipare a questo genere di eventi. È un modo per evadere da una vita stressante fatta di uffici e confusione per le strade.

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Oltre alle danze, le persone amano fare acquisti tra la moltitudine di bancarelle e improvvisare un picnic sul prato del parco. I genitori si rilassano mentre i figli corrono qua e là giocando, le giovani coppie cercano un po’ di privacy nelle panchine sparse tra gli alberi, altri semplicemente passeggiano godendosi l’atmosfera del matsuri.

Ma anche se ognuno sta facendo qualcosa di diverso, c’è una cosa che accomuna tutti: un gran sorriso impresso sul volto. Vedere tutte quelle facce sorridenti è qualcosa che mi ha fatto sentire sollevato. È in momenti come questi che mi sento come se fossi a casa, anche se l’Italia e la mia famiglia sono lontane.

Spero che attraverso le mie foto sarete in grado di percepire quella magica atmosfera che ho vissuto in prima persona.

Grazie per aver letto!

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Let’s discover Hama-Rikyu Gardens

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Hi everybody!

Today I’ll tell you about what I’ve done after I assisted at the tuna auction at the Tsukiji Market.

At 7 am I was out of the fish market and I decided to have a walk in the surroundings. After drinking a coffee I did a research and I found an interesting spot to visit, the Hama-Rikyu Gardens.

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The entrance costed me 300 yen, but the price was justified by the marvelous park I’ve seen. Indeed, this was the garden of Tokugawa family which functioned as an outer fort for Edo castle.

The particular thing of this place is that it retains a seawater pond, the only remaining in Tokyo area. And since it is directly connected to the bay, it changes its appearance with the tide.

Moreover it is inhabited by salt water fish and wild birds that stop here during their migrations.

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But this garden has other things to offer. For example, with seasonal changes, you can enjoy many different types of flowers like peonies, wisterias, rape blossoms and cosmos flowers.

Or if you prefer, you can have a japanese green tea in one of the three ochaya of the park.

The most ancient is called Nakajima-no-ochaya and it is situated in a small island in the Shioiri-no-ike (the saltwater pond I mentioned before). This tea house was originally built as a rest house for the shogun and nobles of the Imperial Court, and it is connected to the rest of the park by three wooden bridges.

The other two ochaya are called Matsu-no-ochaya and Tsubame-no-ochaya and they were reconstructed in 2010 and 2015 based on research of the remains.

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Other things you can see in this marvelous park are: a 300 years old pine and the so called kamoba, or “duck hunting sites”. They were built in the 18th century and they include narrow trenches where hunters lured ducks and caught them using hawks or nets.

The atmosphere of this garden is very relaxing; it gives you the possibility to have a break from the chaos of the city.

Spending some time in this natural oasis was a nice experience and I recommend to all of you to visit it if you are in Tsukiji area.

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Scopriamo i Giardini Hama-Rikyu…

Ciao a tutti!

Oggi vi parlerò di quello che ho fatto dopo aver assistito all’asta dei tonni al mercato di Tsukiji.

Alle 7 del mattino, finita la visita, ho deciso di fare una passeggiata nei dintorni del mercato del pesce. Dopo aver bevuto un caffè, ho fatto una veloce ricerca scoprendo un luogo interessante da visitare: i Giardini Hama-Rikyu.

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L’entrata mi è costata 300 yen, ma il prezzo era pienamente giustificato per il meraviglioso parco che ho visitato. Questo, infatti, nel periodo Edo era il giardino antistante al castello della famiglia Tokugawa. La cosa particolare del posto è che conserva un laghetto d’acqua di mare, l’unico restante nell’intera area di Tokyo. E dal momento che è direttamente collegato alla baia, il livello dell’acqua cambia in base alle maree offrendo degli scorci sempre diversi sulla città. È inoltre abitato da pesci d’acqua salata e da uccelli migratori che si fermano qui durante il loro passaggio.

fiore

Ma questo giardino ha anche altre cose da offrire. Per esempio, con i cambi di stagione si possono vedere differenti tipi di fiori come le peonie, i glicini, i fiori di colza e i cosiddetti “cosmos flowers”.

O se preferite, potete avere un the in una delle tre ochaya del parco. La più antica è chiamata Nakajima-no-ochaya e si trova in una piccola isola del Shioiri-no-ike (il laghetto di acqua salata che vi ho menzionato prima). Questa casa da the fu originariamente costruita come dependance per lo shogun e i nobili della corte imperiale ed è connessa al resto del parco attraverso 3 ponti di legno.

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Le altre due ochaya sono chiamate Matsu-no-ochaya e Tsubame-no-ochaya e furono ricostruite rispettivamente nel 2010 e nel 2015 in base ai reperti ritrovati.

Altre cose che si possono vedere in questo meraviglioso parco sono: un pino di 300 anni e le cosiddette kamoba, o “siti per la caccia alle anatre”. Furono costruite nel 18 secolo e includono delle strette trincee dove i cacciatori richiamavano le anatre che catturavano utilizzando dei falchi o delle reti.

L’atmosfera di questo parco è molto rilassante, dà la possibilità di staccare dal chaos della città.

Passare un po’ di tempo in questa oasi naturale è stata una bella esperienza e raccomando a tutti di visitarla se vi trovate nell’area di Tsukiji.

Grazie per aver letto!

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Nakagin Capsule Tower

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Nakagin Capsule Tower

Hi everybody!

Today I want to dedicate a brief article to the Nakagin Capsule Tower. Most of you probably have never heard a single word about this Tokyo’s building, but in my opinion its history is pretty curious.

The construction (designed by the Japanese architect Kishō Kurokawa) was completed in 1972 after two years of works and it soon became the most important example of the “Shinchintaisha” ( the metabolism movement in Japan).

This architectural movement was born in the ’70s and it was based on a simple principle: reject traditional architecture to focus on a modular one. The reason of this choice must be researched in Japan’s modern history, or better, in the last few decades of the economic boom. In ’70s and ‘80s, Japan was in its best years after the second world war and its biggest cities was expanding. But as all the metropolis of the world, even Tokyo was packed with constructions and building new architectures implied big costs.

For this reason, a group of architects of that period (Kiyonori Kikutake, Kisho Kurokawa, Fumihiko Maki, etc) conceived a new type of architecture based on modular buildings. Their idea was to build a lasting central structure, in which modules (or if you want capsules) could be replaced every time it was necessary.

In my opinion this movement was based on a ecological idea: why should we demolish a building every 20 years (yes, this is common in Japan), if we could easily renew it? We could save time, money and respect the environment too.

Unfortunately this architectural movement didn’t take hold and many of the constructions built under its principles were teared down. One of the last survivors is the Nakagin Capsule Tower, that now (as you can see from my photo) it’s in a run-down situation. Many people voted for its demolishment, while others want to keep it as an example of the Metabolism; its future is uncertain.

Thanks for reading!

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La storia del Nakagin Capsule Tower…

Ciao a tutti!

Oggi voglio dedicare un breve articolo al Nakagin Capsule Tower. Molti di voi probabilmente non hanno mai sentito parlare di questo edificio a Tokyo, ma a parer mio la sua storia è abbastanza curiosa.

Il palazzo (progettato dall’architetto giapponese Kishō Kurokawa) fu completato nel 1972 dopo due anni di lavori e subito divenne uno dei più importanti esempi del “Shinchintaisha” (il movimento metabolista giapponese).

Questa corrente architettonica nacque negli anni ’70 e si basava su un semplice principio: rifiutare l’architettura tradizionale giapponese per concentrarsi su quella modulare. La ragione di questa scelta va ricercata nella storia del Giappone moderno, o più precisamente, nelle ultime decadi del boom economico. Negli anni ’70 e ’80 il Giappone si trovava nei suoi anni migliori dopo la fine della seconda guerra mondiale e le sue grandi città erano in piena espansione. Ma come tutte le metropoli del mondo, anche Tokyo era stipata di edifici e costruirne di nuovi implicava grossi costi.

Per questa ragione, un gruppo di architetti di quel periodo (Kiyonori Kikutake, Kisho Kurokawa, Fumihiko Maki, ecc) concepì un nuovo tipo di architettura basata su edifici modulari. L’idea consisteva nel costruire una struttura centrale duratura, in cui i moduli (o se volete, le capsule) potessero essere sostituiti ogni qual volta fosse stato necessario.

A mio parere questo movimento si basava su un’idea ecologica: perché dovremmo demolire un edificio ogni 20 anni (sì, è prassi farlo in Giappone) se possiamo rinnovarlo facilmente? Potremmo risparmiare tempo, soldi e rispettare l’ambiente.

Sfortunatamente questa corrente architettonica non prese piede e molte degli edifici costruiti secondo questi principi vennero demoliti. Uno degli ultimi sopravvissuti è proprio il Nakagin Capsule Tower, che ora (come potete vedere dalla mia foto) riversa in uno stato di decadimento. Molte persone hanno votato per la sua demolizione, mentre altri vorrebbero preservarlo come esempio del Metabolismo; il suo futuro è incerto.

Grazie per aver letto!

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Tuna auction at Tsukiji Market

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Last week I did a thing that I wanted to do since the first time I came here in Tokyo; assist to the tunas auction at the Tsukiji Market.

Since you can’t do any reservation for the visit of the fish market, I took the last train and arrived at Tsukiji around midnight. Before queuing up to see the auction, I decided to spend some time wandering around and taking some night pictures. I started my trip from the outer market, and thinking I wouldn’t have found anyone, I was surprised to see some people still working at their shops.

cuoco

Once I had visited the outer market I moved to the Namiyoke Jinja, a very important shrine for fishermen and all the people working at Tsukiji. It was nice to find paper lanterns decorating the fences of the temple. In my opinion, they are one of the most fascinating things of Japanese culture.

After these two quick visits, I thought it was better to queue up because people arrive since 2 am to assist at the auction. And if at first we were just 5 people, after a couple of hours we had become more or less 100.

panorama notturno fiume

At 4 am a man came to the room where we were all waiting for the visit of the market. He began telling us the rules we had to follow during the tour in order not to disturb the fishermen and continued giving us some general informations about the auction’s operations and about tuna fishing. For example, did you know that about 4 years ago, a tuna fish was sold in Tsukiji Market for the price of 1.8 million dollars, establishing a World Record? Did you also know that Japan consumes around 1/4 of the tuna fished in the entire world?

note tonno 2

At 5.30 another guide came and we started our tour of the market. We were brought to the auction hall, where we could see tuna fishes ready to be sold and buyers checking the fish quality by looking at meat’s colors and testing its consistency. A good buyer knows that a too oily fish is not the best you can buy.

Finally, the auction that we have all been waiting for has begun and men began to scream and gesticulate to win the tuna they had previously examined. Surprisingly it ended in few minutes and fishes were immediately taken away to the shops of the Tsukiji Market (they are over 700) in order to be worked and sold to Tokyo’s best restaurants.

At the end of the auction we all had to left the market, but my trip didn’t end; I went on exploring the surroundings until lunch time.

If you want to discover where I’ve been you have to wait for next week article!

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uomo menù

L’asta del tonno al mercato di Tsukiji…

Ciao a tutti!

La scorsa settimana ho fatto una cosa che volevo fare fin dalla prima volta che sono venuto qui a Tokyo; assistere all’asta dei tonni al mercato di Tsukiji.

Dal momento che non si può fare nessuna prenotazione per la visita del mercato del pesce, ho preso l’ultimo treno e sono arrivato a Tsukiji intorno a mezzanotte. Prima di fare la fila per vedere l’asta, ho deciso di passare un po’ di tempo girovagando e scattando qualche foto notturna. Ho iniziato il mio giro dal mercato esterno e pensando di non trovare nessuno, sono rimasto sorpreso nel vedere alcune persone che ancora lavoravano nei loro negozi.

Strada tsukiji 1

Dopo aver visitato il mercato esterno mi sono spostato al Namiyoke Jinja, un santuario molto importante per i pescatori e per tutte le persone che lavorano a Tsukiji. È stato bello trovare lanterne di carta che decoravano le recinzioni del tempio. Secondo me, sono una delle cose più affascinanti della cultura giapponese.

Al termine di queste due brevi visite ho pensato che fosse meglio mettersi in coda in quanto la gente arriva fin dalle 2 del mattino per assistere all’asta. E se all’inizio eravamo solamente 5 persone, dopo un paio d’ore eravamo diventati più o meno 100.

lanterne

Alle 4 del mattino un uomo è venuto nella sala dove eravamo in attesa della visita al mercato. Ha cominciato spiegandoci le regole che dovevamo seguire durante il tour per non disturbare i pescatori e ha continuato dandoci alcune informazioni generali sullo svolgimento dell’asta e sulla pesca del tonno. Ad esempio, lo sapevate che circa 4 anni fa un tonno fu venduto venduto nel mercato di Tsukiji al prezzo di 1,8 milioni di dollari, stabilendo un record mondiale? Sapevate anche che il Giappone consuma circa 1/4 del tonno pescato in tutto il mondo?

battitore asta

Alle 5.30 è arrivata un’altra guida e abbiamo iniziato il nostro tour del mercato. Siamo stati portati nella sala delle aste, dove abbiamo potuto vedere i tonni pronti per la vendita e i compratori che controllavano la qualità del pesce osservando i colori della carne e verificandone la consistenza. Un buon compratore sa che un pesce troppo grasso non è il meglio che si possa comprare.

Infine, l’asta che tutti stavamo aspettando è iniziata e gli uomini hanno iniziato ad urlare e a gesticolare per aggiudicarsi i tonni che avevano precedentemente esaminato. Sorprendentemente, tutto si è concluso in pochi minuti e i pesci sono stati immediatamente portati via nei negozi del mercato di Tsukiji (sono più di 700) per essere lavorati e venduti ai migliori ristoranti di Tokyo.

Alla fine dell’asta dovevamo tutti lasciare il mercato, ma la mia escursione non è finita; ho continuato ad esplorare i dintorni fino all’ora di pranzo.

Se vuoi scoprire dove sono stato devi aspettare l’articolo della prossima settimana!

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Kawagoe, the pearl of Saitama prefecture

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Hi everybody!

Do you want to escape from Tokyo frenetic lifestyle? This may be the wisest choice to do if you want to see the ancient Japan that still survives.

I was researching for an unusual trip away from Tokyo and I came across to Kawagoe. I decided to look for informations and I found this is one of the last cities in Japan with original buildings of Edo period.

540 buddha

Kawagoe is pretty unknown from western visitors and I don’t understand why. This town is wonderful, it has marvelous temples, shrines, museums and traditional buildings; it’s a  pearl in Tokyo suburbs.

I started my trip from Kita-in Temple, where I was immediately impressed by the beauty of the building and of the surroundings.

pagoda

But what made my visit a great experience was the kindness of a gardener that told me about the history of the place and gave me some tips to enjoy even the rest of the city. This is the reason why I love traveling in the small towns; people are curious to know why you are there in the middle of nowhere and they want to make your experience better at any cost by telling you everything they know.

Once I left the Kita-in temple I came across a thrift shop where many people was selling things like: ancient vases, books, ornaments and so on. Unfortunately I wasn’t able to buy anything, but I suggest you to take advantage of these thrift shops to buy gifts to you family and friends there. The things you find in those markets tells stories, someone already used them. Isn’t it fascinating?

torre orologio

Going on with my trip, I visited the so called Kurazukuri Zone, where you can enjoy many historical buildings. In this street you can see houses of powerful merchants  of Edo period (1600); indeed Kawagoe was an important town where goods of any sort were stored before being sold in the ancient Tokyo.

Moving away from this part of the city I decided to have a walk in another interesting street. Hidden in the middle of traditional houses, there is a candy street (Kashiya Yokocho) where there are shops that sell traditional Japanese sweets!

Naka-in temple

I decided to end my daily trip at the Naka-in temple, an unexpected surprise. Even the local guide doesn’t pay much attention to this temple, but in my opinion it deserves a visit. You can enjoy a nice Japanese garden in the complete silence and solitude.

Kawagoe is a really nice place to discover an ancient Japan that is slowly and unavoidably disappearing. I hope this city will become more popular in the next future.

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particolare buddha

Kawagoe, la perla della prefettura di Saitama…

Ciao a tutti!

Volete scappare dalla vita frenetica di Tokyo? Questa potrebbe essere la scelta più saggia da fare se volete vedere il Giappone antico ancora esistente.

Stavo facendo qualche ricerca per una gita fuori Tokyo e mi sono imbattuto in Kawagoe. Ho deciso di informarmi e ho scoperto che si tratta di una delle ultime città in Giappone a conservare edifici originali del periodo Edo.

tempio

Kawagoe è abbastanza sconosciuta dai visitatori stranieri e non ne capisco il perché. Questa cittadina è stupenda, ha templi meravigliosi, santuari, musei ed edifici in stile tradizionale; è una perla nei sobborghi di Tokyo.

Ho iniziato la mia visita dal tempio Kita-in dove sono stato immediatamente impressionato dalla bellezza dell’edificio e dei dintorni.

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Ma quello che ha reso la mia esperienza indimenticabile è stata la gentilezza di un giardiniere che mi ha parlato della storia del luogo e mi ha dato alcuni consigli per godermi al meglio il resto della città. Questa è la ragione per cui adoro viaggiare per i piccoli paesi; le persone sono curiose di sapere perché ti trovi nel mezzo del nulla e vogliono rendere ad ogni costo migliore la tua esperienza raccontandoti tutto quello che sanno.

Dopo aver lasciato il Kita-in mi sono casualmente imbattuto in un mercato delle pulci dove una moltitudine di persone stava vendendo oggetti come: vasi antichi, libri, ornamenti e così via. Sfortunatamente non sono stato in grado di comprare nulla, ma vi suggerisco di approfittare di questi mercatini per comprare dei ricordi per la vostra famiglia e i vostri amici. Gli oggetti che trovate raccontano storie, qualcuno li ha già usati. Non lo trovate affascinante?

mercato delle pulci

Continuando con il giro, ho visitato la cosiddetta Zona Kurazukuri, dove si possono apprezzare numerosi edifici storici. In queste strade potete ammirare alcune case di potenti mercanti del periodo Edo (1600); Kawagoe infatti è stata un’importante città dove beni di ogni genere venivano immagazzinati prima di essere venduti nell’antica Tokyo.

Spostandomi da questa parte della cittadina, ho deciso di passeggiare per un’altra curiosa stradina. Nascosta nel mezzo delle case tradizionali, c’è la cosiddetta “via delle caramelle” (Kashiya Yokocho) dove si trovano negozi che vendono ogni sorta di dolciume tradizionale giapponese!

candy street

Ho deciso di terminare la mia gita al tempio Naka-in, un’autentica sorpresa. Anche le guide locali non sponsorizzano molto questo tempio, ma a parer mio merita una visita. Ci si può godere un bel giardino giapponese nel silenzio e nella solitudine completa.

Kawagoe è veramente un bel posto per scoprire un Giappone antico che lentamente ma inesorabilmente sta scomparendo. Spero che questa città diventi più popolare in un prossimo futuro.

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